Umbria Mobilità, l'annuncio di Moretti: Trenitalia farà acquisizioni nel centro-nord

L'ad della società rende nota l'intenzione di entrare nelle aziende locali di trasporto e la società umbra prepara il terreno
L'ad di Trenitalia Moretti: acquisizioni nelle regioni del centro-nord Italia
6 dicembre 2012 |  Perugia | Spoleto | Città di Castello | Foligno | Economia & Lavoro |

Trenitalia pronta ad effettuare acquisizioni societarie nelle Regioni del centro-nord Italia. Ad annunciarlo è stato direttamente l'amministratore delegato Mauro Moretti presentando il nuovo orario invernale dei convogli. In sostanza sembra ormai più che una semplice ipotesi quella dell'ingresso della società nazionale nella compagine di Umbria Mobilità che, nel frattempo, sta continuando ad attuare le misure previste dal piano degli advisor e illustrate in commissione regionale dal nuovo presidente Lucio Caporizzi e dall'amministratore delegato Sergio Viola. Misure ormai note: aumento di capitale da 25 milioni di euro, recupero dei 50 milioni di crediti vantati verso Comune di Roma e Regione Lazio, possibile sospensione dei servizi nel Lazio a meno che non vengano ripristinati i pagamenti, aumento del costo del servizio ai Comuni (oggi 1,80 euro a chilometro più Iva) e probabile taglio dei chilometri mentre non si è accennato all'aumento del costo dei biglietti che, nella precedente gestione dagli advisor, era stato dichiarato fondamentale.

In Regione i vertici dell'azienda unica hanno portato anche un resoconto relativo ai debiti in gran parte ereditati, hanno spiegato Caporizzi e Viola, dalle società che sono confluite in Umbria Mobilità al momento della fusione. In particolare. almeno due milioni di euro farebbero capo alla ex Fcu, 1,6 alla ex Atc, 3 milioni arriverebbero dalla Spoletina mentre Apm era in pareggio di bilancio ma con 33 milioni di crediti verso Roma. 

Con l'ingresso di Trenitalia, Umbria Mobilità potrebbe uscire in maniera definitiva dalla crisi finanziaria in cui è incappata dopo il mancato versamento dei corrispettivi dalla Capitale. Intanto, però, in una nota i consiglieri regionali del Pdl Massimo Monni e Andrea Lignani Marchesani parlano addirittura di "fallimento annunciato" visto che l'azienda dovrebbe versare gli stipendi ai propri dipendenti non il 10, come prassi, ma il 17 dicembre, tuttavia altre indiscrezioni sembrano accorciare i tempi al 13. "Se fosse confermata la data del 17 si tratta proprio il giorno – dicono Monni e Lignani – della scadenza dell’Imu con tutti i disagi che ne conseguiranno". Al centro dell’audizione c’è stata anche la situazione debitoria dell’azienda con Caporizzi e Viola che hanno messo sul tavolo quanto noto da tempo: le società di trasporto confluite in Umbria Tpl – è stato spiegato – avevano degli squilibri finanziari.

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